Alimenti consigliati per il reflusso gastrico: cosa mangiare e cosa evitare

da | Ott 12, 2024

Il reflusso gastrico si verifica quando i succhi gastrici risalgono dallo stomaco verso l’esofago, causando sintomi come bruciore di stomaco, rigurgito acido, dolore toracico e, in alcuni casi, difficoltà a deglutire. Questa condizione può peggiorare a causa di una dieta scorretta, per questo motivo è prima di tutto essenziale fare attenzione a ciò che si mangia. Ci sono alcuni alimenti che andrebbero evitati perché possono aumentare la produzione di acido gastrico o irritare l’esofago, mentre altri possono aiutare a lenire i sintomi. Partiamo da questi ultimi. 

Alimenti consigliati per chi soffre di reflusso gastrico

Esistono alimenti che, grazie alle loro proprietà, possono contribuire a ridurre i sintomi del reflusso gastrico. Essi non solo aiutano a neutralizzare l’acido nello stomaco, ma sono anche facili da digerire e poveri di grassi: si tratta di elementi chiave per evitare di sovraccaricare il sistema digestivo. Vediamo nel dettaglio i cibi più indicati:

  • Verdure a foglia verde: lattuga, spinaci, cavolo e bietole sono ottime scelte per chi soffre di reflusso gastrico. Tali verdure sono infatti povere di grassi e acidi, caratteristiche che le rendono ideali per mantenere basso il livello di acidità gastrica. Inoltre, sono ricche di fibre, il che favorisce una digestione più efficiente e regolare.
  • Frutta non acida: alcuni frutti sono più adatti di altri per chi ha problemi di reflusso. Mele, pere e banane, ad esempio, sono meno acidi rispetto ad altri frutti come gli agrumi, e aiutano a calmare l’acidità nello stomaco.
  • Cereali integrali: i cereali integrali, come l’avena, il riso integrale e il pane integrale, sono ottime fonti di fibre, le quali promuovono la digestione e aiutano a prevenire il reflusso. Le fibre non solo facilitano il transito intestinale, ma contribuiscono a mantenere il senso di sazietà, riducendo la possibilità di mangiare troppo e sovraccaricare lo stomaco.
  • Carni magre: il pollo, il tacchino e altre fonti di proteine magre sono raccomandate per chi soffre di reflusso. A differenza delle carni grasse, queste sono facili da digerire e non stimolano una produzione eccessiva di acido gastrico. Nota: è importante cuocerle in modo semplice (al forno, alla griglia o al vapore), evitando fritture e condimenti troppo ricchi.

Cibi da evitare per chi soffre di reflusso

Alcuni cibi possono peggiorare i sintomi del reflusso gastrico, stimolando la produzione di acido o irritando le pareti dello stomaco e dell’esofago. Ridurre o eliminare questi alimenti dalla propria dieta può contribuire in maniera decisiva a migliorare la qualità della vita di chi soffre di reflusso. Ecco dunque gli alimenti da evitare:

  • Cibi fritti e grassi: gli alimenti fritti, come ad esempio le patatine o qualsiasi altro cibo ricco di olio, sono tra i peggiori nemici per chi soffre di reflusso. Questi richiedono più tempo per essere digeriti, il che porta lo stomaco a produrre più acido. Anche i cibi grassi come pancetta, salsicce e formaggi ricchi di grassi dovrebbero essere limitati per evitare l’aggravamento dei sintomi.
  • Cibi piccanti: il peperoncino, il curry e le spezie forti possono irritare l’esofago e le pareti dello stomaco, aumentando la sensazione di bruciore di stomaco. Anche piccole quantità di questi alimenti possono scatenare episodi di reflusso in persone sensibili, quindi meglio evitarli o almeno consumarli con estrema cautela.
  • Bevande gassate e alcoliche: le bevande gassate possono aumentare la pressione all’interno dello stomaco, favorendo la risalita dell’acido verso l’esofago. Allo stesso modo, l’alcol può rilassare lo sfintere esofageo inferiore, consentendo agli acidi gastrici di risalire più facilmente.
  • Agrumi: arance, limoni, pompelmi e mandarini sono naturalmente ricchi di acidi, che possono irritare le pareti dello stomaco e peggiorare il reflusso. Anche il succo d’arancia o di limone può causare fastidi significativi, quindi è meglio evitarli, preferendo frutti meno acidi come le già citate mele.

L’importanza dei probiotici nella gestione del reflusso

I probiotici, noti per i loro benefici sulla salute intestinale, possono avere un ruolo significativo nel supportare la digestione e migliorare il benessere di chi soffre di reflusso gastrico. Questi microrganismi benefici aiutano a mantenere un equilibrio sano della flora intestinale, contribuendo a ridurre l’infiammazione e a migliorare la funzione digestiva.

I probiotici possono essere assunti anche tramite integratori, come ad esempio Vitalongum, probiotico a base di 3 ceppi di Bifidobacterium longum, zinco, selenio e prebiotici FOS. Essi non solo migliorano la salute dell’intestino, ma possono anche aiutare a prevenire problemi digestivi che potrebbero peggiorare il reflusso o sono innescati dallo stesso. Molti studi suggeriscono infatti che un intestino sano e ben bilanciato è fondamentale per una digestione efficiente e per la salute degli organi vicini, tra cui proprio lo stomaco. 

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