Microbiota intestinale e metabolismo: il ruolo dei probiotici nella perdita di peso

da | Giu 18, 2023

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Che cos’è il microbiota?

Il microbiota intestinale è quell’insieme di batteri che vive all’interno del nostro intestino. La sua importanza è indiscussa: un intestino sano ci regala una salute di ferro! 

Il microbiota svolge diverse funzioni, vediamo le principali:

  • aiuta la digestione degli alimenti
  • favorisce la produzione di vitamine fondamentali per il benessere del nostro organismo, come la vitamina K e la B12
  • stimola il sistema immunitario nella difesa contro i batteri patogeni
  • mantiene la mucosa intestinale sana

I batteri intestinali si formano già prima della nascita e, nei primi anni di vita, sono facilmente modificabili in base al parto, all’alimentazione, all’uso di antibiotici.

In età adulta, il microbiota raggiunge una composizione costante e stabile; negli anziani torna ad essere variabile come nei bambini, sia a causa dell’invecchiamento dei tessuti, sia per l’assunzione di antibiotici e di stili di vita poco sani.

Vediamo ora che legame c’è tra intestino e metabolismo, e se è veramente possibile perdere peso agendo sul microbiota, grazie anche al supporto di validi probiotici.

Il rapporto tra microbiota e metabolismo

Tra le funzioni del microbiota intestinale, è importantissima quella dell’assorbimento dei nutrienti dai cibi; perciò il metabolismo è strettamente legato alla salute del nostro intestino.

La disbiosi intestinale, infiammazione dell’intestino caratterizzata dallo squilibrio della flora batterica, può causare importanti danni al nostro metabolismo: l’infiammazione può addirittura raggiungere anche il fegato, vediamo come.

Se il microbiota è alterato, ne risentono sia l’integrità della barriera intestinale, sia la sua motilità.

Influenza intestinale: quanto dura e cosa prendere?

Questa situazione infiammatoria alla lunga va a provocare un aumento di assorbimento di grassi e carboidrati, che andranno ad appesantire le funzionalità del fegato, trasmettendo anche a lui l’infiammazione. 

Il fegato è l’organo che gestisce il nostro metabolismo perciò, se è infiammato e malfunzionante, va a generare anomalie nella gestione del colesterolo, dell’insulina, dei trigliceridi, con conseguente aumento della pressione sanguigna e della circonferenza addominale: un effetto domino che parte tutto dalla salute del microbiota.

Oltre a seguire un’alimentazione sana, per facilitare il recupero della salute intestinale possiamo assumere regolarmente degli integratori di probiotici, che andranno a compensare l’alterazione dei diversi batteri buoni che supportano la nostra salute.

Microbiota e obesità

Si può quindi riscontrare nel microbiota l’origine dell’obesità?  

C’è senza alcun dubbio una stretta correlazione tra disbiosi e alterazione del metabolismo. I batteri del microbiota, se alterati, aumentano l’assorbimento energetico dagli alimenti e diminuiscono le calorie espulse attraverso le feci. 

Inoltre, la disbiosi modifica le funzionalità della barriera intestinale, generando un’infiammazione. Questa si estende anche al fegato, genera insulino resistenza e produce un aumento di calorie assunte dall’organismo.

Ne consegue, quindi, un considerevole aumento di peso nella persona con disbiosi.

Si può quindi ipotizzare una correlazione tra disbiosi e obesità, come confermato da diversi studi scientifici.

Come avere un microbiota intestinale sano con i probiotici

E’ quindi possibile il legame tra intestino e dimagrimento? 

Assolutamente sì: a partire da una dieta ricca di fibre, di cui si nutrono i batteri intestinali che aiutano il metabolismo, ma anche con una costante integrazione di probiotici.

Prenderci cura del nostro microbiota è sostenere la nostra salute, le naturali difese immunitarie, l’armonia e il corretto funzionamento del nostro organismo.

L’integrazione quotidiana con i probiotici aiuta a mantenere in equilibrio il microbiota intestinale, ma anche a riequilibrarlo in caso di disbiosi.

Per scegliere i migliori probiotici sul mercato bisogna ricercare alcune caratteristiche:

  • la quantità di batteri per ottenere una buona colonizzazione deve superare un miliardo di unità al giorno
  • l’integratore deve essere gastroresistente, per consentire ai probiotici di resistere ai succhi gastrici e arrivare vivi all’intestino
  • devono essere vitali, quindi in grado di creare colonie all’interno dell’intestino.

I probiotici Neobilive rispondono a tutte queste caratteristiche: contengono ben tre miliardi di microrganismi probiotici in ogni dose, sono arricchiti di fibre prebiotiche, Zinco e Selenio e arrivano sani e vitali all’intestino grazie al microincapsulamento.

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