Probiotici per gli anziani: quando prenderli e quali sono i migliori

da | Mag 22, 2023

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Perché sono indicati i probiotici per gli anziani

Con l’andare avanti negli anni e i cambiamenti nella produzione di ormoni, gli anziani si trovano in una condizione di infiammazione sistemica cronica che li rende sempre più fragili.

A causa di diversi fattori, come la riduzione dei movimenti, l’aumento delle terapie medicinali, i frequenti cambiamenti nell’assetto abitativo, le variazioni dell’alimentazione, l’organismo diventa più suscettibile a infezioni e malattie e risulta più esposto a problemi cardiovascolari, cancro, condizioni neurodegenerative e alterazione del metabolismo.

Durante l’invecchiamento anche il microbiota intestinale – l’insieme dei microrganismi e dei batteri che costituiscono la flora batterica intestinale – subisce dei cambiamenti, come ad esempio la diminuzione di specie benefiche come i Bifidobatteri.

L’equilibrio del microbiota intestinale incide su moltissimi processi del corpo umano, non legati esclusivamente al funzionamento dell’intestino ma anche alla pelle, ai processi digestivi, al diabete, al funzionamento del sistema immunitario, alla sintesi vitaminica. 

Infine, ci sono numerosi studi che dimostrano l’esistenza di un asse intestino-cervello dal quale dipendono lo sviluppo cerebrale, le funzioni cognitive, la depressione e l’insorgenza delle malattie neurodegenerative.

Probiotici e prebiotici sono quindi sostanze benefiche essenziali per le popolazioni anziane, poiché promuovono la regolare funzionalità intestinale, combattono la stitichezza, evitano la malnutrizione e favoriscono l’assorbimento di calcio, soprattutto in caso di intolleranza al lattosio.

Come influisce l’invecchiamento sul microbiota intestinale

Con l’invecchiamento, anche l’intestino subisce degli sconvolgimenti, più o meno intensi. Nel tempo, infatti, lo stress, le emozioni, le terapie farmacologiche e la dieta possono provocare delle alterazioni all’interno della flora intestinale, fino a distruggere i batteri buoni.

La permeabilità intestinale è uno dei primi aspetti che subiscono una variazione, da cui dipende una maggior circolazione di microbi dannosi e metaboliti nell’organismo e, di conseguenza, l’attivazione costante del sistema immunitario.

Il declino del microbioma intestinale influenza anche il ritmo sonno veglia, a causa dei cambiamenti nel rilascio di cortisolo circadiano. L’infiammazione cronica incide sull’assorbimento delle proteine, provocando un livello eccessivo di grassi nei muscoli e una minore funzionalità di questi ultimi.

Queste sono solo una parte delle problematiche a cui va incontro il microbiota intestinale con l’invecchiamento, a cui va aggiunta la fragilità ossea e il maggior rischio di malattie neurodegenerative.

Perché sono consigliati i probiotici per gli anziani

L’integrazione di probiotici per gli anziani migliora le condizioni del microbiota gastrointestinale, con conseguenze positive sull’intero organismo. Innanzitutto, si riduce la dispersione delle sostanze nutritive per cui diminuisce lo stato di allerta del sistema immunitario.

Ma ecco tutti i vantaggi dell’assunzione regolare di probiotici per gli anziani, grazie al riequilibrio della flora batterica intestinale:

  • i probiotici per la diarrea riducono la frequenza e l’intensità delle scariche
  • migliore motilità e regolarità digestiva
  • migliore funzionalità del cuore
  • migliore digestione degli zuccheri e riduzione degli effetti negativi delle intolleranze
  • aiuto nelle allergie alimentari
  • riduzione delle allergie cutanee
  • miglioramento delle condizioni della pelle
  • riduzione dei fastidi dovuti alla pancia gonfia dell’anziano allettato

Chiaramente è essenziale capire quali sono i probiotici più sicuri per gli anziani e chiarire quando non assumere probiotici.

Quali sono i migliori probiotici per gli anziani

L’assunzione regolare di probiotici consente quindi agli anziani di rispondere meglio ai cambiamenti legati all’età, promuovendo un maggior benessere sia a livello fisico che mentale.

Molti studi hanno infatti dimostrato che tra i diversi ceppi, il Bifidobacterium longum è uno dei migliori probiotici per gli anziani, perché favorisce la risposta del sistema immunitario e previene le infiammazioni. Addirittura sembra sia il segreto di diversi ultracentenari in ottima salute, come da studi scientifici.

Durante l’invecchiamento è quindi consigliabile introdurre integratori di probiotici a base di Bifidobacterium longum per proteggersi dalle infezioni e dalle malattie infiammatorie intestinali. Inoltre, grazie a un corretto equilibrio intestinale si affrontano problematiche dermatologiche, candidosi e le infezioni del tratto urinario, tanto comuni nelle persone di una certa età.

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