Fegato grasso? Ecco il prezioso aiuto dei probiotici

da | Ott 16, 2021

Quali sono i sintomi del fegato grasso?

Nonostante sia quasi asintomatico, il fegato grasso è una delle condizioni più diffuse al mondo.

Riguarda oltre il 20% degli adulti e il 15% dei bambini e, se trascurato, può avere conseguenze piuttosto gravi: steatoepatite, fibrosi, cirrosi, carcinoma del fegato e insufficienza epatica.

Molte persone scoprono di avere il fegato grasso per caso, durante un’ecografia addominale o indagini per altre patologie. In genere, infatti, il fegato grasso – o steatosi epatica – è quasi totalmente silente fino al manifestarsi di patologie più gravi.

Dei tratti comuni dei pazienti affetti da fegato grasso sono:

  • spossatezza
  • malessere nell’area addominale 
  • fastidio nella parte superiore destra dell’addome
  • gonfiore dopo i pasti
  • alitosi
  • fegato ingrossato

Come scegliere i probiotici? I consigli per ripristinare l’equilibrio della flora batterica intestinale

Il fegato grasso consiste in un eccesso di grassi negli epatociti. Questo accumulo di lipidi danneggia il fegato e gli rende difficoltoso svolgere le sue funzioni (rimuovere le tossine e produrre la bile).

Perché si ha il fegato grasso?

Il consumo di alcol è una delle principali cause della steatosi epatica

Quando all’origine del fegato grasso non si ha l’abuso di alcolici si parla di steatosi epatica non alcolica (Nonalcoholic Fatty Liver Disease, NAFLD).

Questa è dovuta principalmente a 

  • Obesità
  • Sovrappeso
  • Diabete e insulino-resistenza 
  • Presenza di trigliceridi e colesterolo nel sangue
  • Tossine
  • Malattie ereditarie del metabolismo
  • Gravidanza

Anche l’assunzione di farmaci a base di cortisone e terapie chemioterapiche possono provocare un aumento dei lipidi nel fegato.

Il fegato grasso è una condizione benigna che non comporta problemi immediati e può anche essere affrontata tramite la dieta. Quando l’accumulo di grasso nelle cellule epatiche impedisce al fegato un corretto funzionamento si parla di steatoepatite non alcolica (NASH). In questo caso l’organismo non riesce a sintetizzare il grasso in eccesso che va ad accumularsi, provocando lipotossicità. 

Dieta per il fegato grasso: alcuni alimenti utili

Per curare il fegato grasso non si ricorre immediatamente a farmaci specifici ma si lavora  sulle cause scatenanti.

Per cui le indicazioni sono:

  • evitare il consumo di alcol 
  • sospendere l’assunzione dei farmaci che possono causare l’accumulo di grassi
  • agire sul diabete e sui trigliceridi
  • controllare l’alimentazione

Con una dieta corretta e la perdita di peso si può ridurre l’accumulo di lipidi nel fegato con risultati estremamente soddisfacenti. Perdendo un decimo del peso si riesce anche a favorire la cicatrizzazione e controllare la fibrosi. 

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Gli alimenti indicati per ridurre il fegato grasso sono:

  • frutta
  • verdura cruda e cotta
  • cibi ad elevato contenuto di fibre
  • pesce 
  • cereali integrali
  • latte e yogurt scremati
  • carne magra
  • legumi

Inoltre è consigliato il consumo di almeno due litri di acqua al giorno.

Cosa è meglio non mangiare se si soffre di fegato grasso?

Dalla dieta per il fegato grasso vanno assolutamente esclusi: 

  • Alcolici e superalcolici
  • Bevande zuccherate
  • Zucchero
  • Marmellata e miele
  • Dolci 
  • Alimenti che contengono grassi vegetali come olio di cocco e olio di palma
  • Grassi animali 
  • Insaccati particolarmente grassi
  • Salse elaborate

Il prezioso aiuto dei probiotici per trattare la steatosi epatica

Negli ultimi anni sono stati portati avanti diversi studi che hanno evidenziato l’importanza dei probiotici per la steatosi epatica. Analizzando soggetti con fegato grasso si è visto che l’uso di integratori a base di probiotici unito ad una dieta sana ed equilibrata è più efficace per stimolare la funzionalità epatica rispetto alla sola modifica dello stile di vita.

Infatti le ricerche hanno dimostrato che le persone obese e con fegato grasso presentano un’alterazione considerevole del microbiota intestinale, con una maggiore concentrazione di alcune specie di batteri.

Grazie ai probiotici Vitalongum è possibile ristabilire l’equilibrio della flora batterica intestinale e ripristinare le attività bio-funzionali del microbioma.

Con un uso quotidiano degli integratori Neobilive, quindi si riduce la quantità di grassi nel fegato si rinforza il sistema immunitario. Per una consulenza personalizzata con un esperto, compila il form o utilizza il nostro servizio di assistenza Whatsapp. Saremo a tua disposizione per valutare la tua problematica.

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