Flora batterica intestinale: cos’è e che funzione ha?

da | Gen 15, 2023

Qual è la funzione della flora intestinale?

Per flora batterica si indica una colonia di batteri non nocivi, di vari ceppi, e in grandi quantità, che coesistono in uno specifico distretto dell’organismo.

A livello umano esistono varie colonie: nella cute, nell’albero respiratorio, ma anche nelle mucose. 

La flora batterica più importante per la salute dell’intero organismo è quella che vive nell’intestino, nota anche come microbiota o microbioma intestinale, che contiene oltre 400 specie di batteri differenti.

Una parte di essi, i Bifidobatteri, si concentrano nel colon, mentre a livello del tenue si trovano maggiormente i Lattobacilli.

La flora batterica intestinale ha molteplici funzioni ed è coinvolta nel:

  • metabolismo dei cibi
  • difesa da batteri patogeni
  • regolamento delle funzioni intestinali
  • risposta immunitaria
  • produzione di vitamine fondamentali, come quelle del gruppo B e K

Il microbiota svolge tutte le funzionalità sopra elencate quando si trova in perfetto equilibrio ed in salute, ossia in stato di eubiosi

Basta, infatti, che un ceppo batterico si indebolisca o smetta di lavorare bene nella sua funzionalità, che la salute dell’intero microbiota e dell’intestino venga compromessa.

Quali sono i sintomi di una flora batterica alterata?

L’alterazione della flora batterica intestinale prende il nome di disbiosi; questa condizione si manifesta quando i batteri patogeni aumentano in maniera incontrollata, cambiando completamente l’equilibrio della flora batterica.

La disbiosi intestinale provoca danni alla salute dell’organismo a diversi livelli.

I sintomi più evidenti nell’immediato sono quelli inerenti l’intestino, come stipsi o diarrea, flatulenza, gonfiore addominale e sindrome del colon irritabile. Essi possono manifestarsi uno alla volta o simultaneamente, provocando pesanti fastidi.

Influenza intestinale: quanto dura e cosa prendere?

Perdipiù, a partire dall’intestino, il danno si ripercuote a vari livelli:

  • si abbassano le difese immunitarie
  • la persona tende ad essere sovrappeso
  • può manifestarsi il diabete
  • compaiono allergie
  • si manifestano dermatiti ed eczemi
  • il sonno è disturbato
  • si percepisce una stanchezza cronica

Tutte le patologie sopra elencate si possono prevenire avendo cura della flora batterica, mantenendola in equilibrio e in buona salute.

Riportando l’intestino in equilibrio, inoltre, è possibile trattare i disturbi e ridurre i sintomi.

Cosa mangiare quando la flora batterica è alterata?

Il consiglio per combattere e risolvere la disbiosi, in primis, è quello di curare la propria alimentazione, arricchendola di verdura e frutta, fresca e secca. In particolare, le mandorle contengono grande quantità di fibra alimentare, e per questo sono consigliatissime.

Anche condurre una vita al riparo dallo stress può contribuire al ritrovamento dell’equilibrio intestinale. Dedicare del tempo ad una camminata all’aria aperta, praticare sport in maniera costante, dedicarsi al proprio benessere sia fisico che psicologico, influenza a livello positivo il benessere dell’intestino.

E’ però fondamentale agire anche a livello di flora batterica, aiutando il ripristino dell’equilibrio delle colonie batteriche che la popolano. 

Come?

L’uso di validi integratori di probiotici va a favorire l’equilibrio del microbiota intestinale; l’assunzione deve essere quotidiana e costante, prolungata per diverse settimane, per poter notare i miglioramenti degli squilibri.

Un consiglio importante è saper scegliere i migliori integratori di probiotici.

Gli integratori Neobilive Vitalongum sono brevettati in Italia e regolarmente notificati al Ministero della Salute;

contengono tre miliardi di batteri per ogni stick, e inoltre hanno Zinco e Selenio, oligoelementi che vanno a potenziare la ripresa dell’attività immunitaria dell’organismo.

I probiotici Vitalongum sono pratici, hanno un buon sapore, ma soprattutto sono super efficaci per riportare in salute l’intestino; contengono, infatti, Bifidobatteri, tra i ceppi più coinvolti nell’equilibrio del microbiota.

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