Bifidobacterium longum: tutti i benefici della sua assunzione

da | Lug 5, 2025

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Che cos’è il Bifidobacterium longum

Il Bifidobacterium longum è una specie di batteri appartenente al genere Bifidobacterium, tra i primi a colonizzare l’intestino umano già dopo la nascita. Fa parte della cosiddetta flora intestinale benefica, ed è presente naturalmente in un intestino sano. Una delle sue caratteristiche principali è la capacità di fermentare gli zuccheri non digeribili, producendo acido lattico e acido acetico, sostanze che contribuiscono a mantenere un ambiente intestinale sfavorevole ai batteri nocivi.

Proprio per questa sua azione, il Bifidobacterium longum è da tempo studiato come probiotico, cioè come ceppo batterico vivo capace di favorire l’equilibrio della flora batterica intestinale, esercitando effetti positivi sull’organismo e, in particolare, sul tratto gastrointestinale. 

È stato classificato in diversi sottotipi, studiati sia per le loro applicazioni cliniche nei disturbi intestinali sia per la loro capacità di supporto al sistema immunitario. Inoltre, alcuni ceppi di Bifidobacterium longum (gli stessi presenti in Vitalongum) sono stati oggetto di studio, dopo essere stati scoperti e isolati dal microbiota di persone ultracentenarie.

Si tratta di uno dei protagonisti dell’equilibrio del microbiota, quella comunità di microrganismi che lavora in silenzio dentro di te ogni giorno, aiutandoti a digerire, a regolare il transito intestinale e persino a sostenere la tua salute mentale. 

Il Bifidobacterium longum, come già accennato, è anche uno dei principali componenti dei probiotici Vitalongum di Neobilive, integratori specifici per il benessere dell’intestino e, di conseguenza, dell’intero organismo. 

In questo articolo, dunque, ti spiegheremo perché vale la pena conoscere il Bifidobacterium longum, come può sostenere la tua salute e in che modo puoi integrarlo in modo semplice, attraverso i probiotici contenuti nell’integratore Vitalongum.

A cosa serve il Bifidobacterium longum e quali sono i suoi benefici

Il Bifidobacterium longum non si limita a partecipare alla digestione: svolge un vero e proprio ruolo di mediazione tra l’intestino e il resto del corpo. La sua presenza abbondante è spesso associata a una migliore regolarità intestinale, a una riduzione del gonfiore e a una maggiore tolleranza nei confronti degli alimenti. In alcuni studi, ad esempio, è stato osservato che specifici ceppi possono contribuire a migliorare i sintomi legati all’intestino irritabile, come dolori addominali e alterazioni del transito.

Non a caso, i Bifidobatteri sono indicatori importanti dello stato di salute del microbiota: la loro scarsità, infatti, è spesso associata a disbiosi e a varie condizioni infiammatorie croniche.

Proprio in luce di queste considerazioni, noi di Neobilive abbiamo scelto di proporre un probiotico con un alto contenuto di Bifidobacterium longum, poiché si tratta di una specie di probiotici particolarmente benefica per l’intestino. 

Vediamo ora nel dettaglio i benefici attribuiti da alcuni autorevoli studi scientifici proprio ad alcuni ceppi specifici di Bifidobacterium longum.

Può aiutare a migliorare la regolarità intestinale

Molte persone si avvicinano ai probiotici perché cercano una soluzione alla stitichezza o a disturbi del transito. In questo senso, il Bifidobacterium longum si dimostra utile nel favorire una motilità intestinale più equilibrata.

La sua azione nel colon aiuta infatti a riequilibrare la flora batterica e a promuovere un ambiente più favorevole alla formazione e all’eliminazione delle feci, migliorando così la regolarità in modo naturale e sicuro.*1-2

Può aiutare a ridurre il gonfiore e i sintomi dell’intestino irritabile

Uno dei motivi per cui molte persone soffrono di gonfiore addominale, anche dopo pasti leggeri, è la disbiosi intestinale. Il Bifidobacterium longum, favorendo l’equilibrio del microbiota locale, può quindi aiutare a contrastare questo squilibrio e contribuire a ridurre la fermentazione eccessiva, l’accumulo di gas e il fastidio addominale, sintomi tipici e invalidanti della Sindrome dell’Intestino Irritabile.*3-4

Può supportare la salute del fegato

Alcuni ceppi di B. longum hanno mostrato risultati interessanti per la salute del fegato, agendo su problematiche come l’encefalopatia portosistemica, ovvero una complicanza dell’insufficienza epatica. Questi risultati sono preliminari e ancora da approfondire, ma ci fanno capire quanto la sua azione non si fermi necessariamente solo all’intestino, ma possa anche coinvolgere la regolazione dell’infiammazione sistemica e la funzione immunitaria.*5

Può aiutare a gestire l’infiammazione e il metabolismo

Tra i problemi più comuni nel mondo moderno ci sono le malattie infiammatorie croniche intestinali (MICI), spesso legate anche a cattive abitudini alimentari, genetica, stress e sedentarietà. 

Il Bifidobacterium longum, grazie alla sua capacità di favorire un ambiente intestinale sano, aiuta a sostenere la salute della barriera intestinale e a ridurre la permeabilità dell’intestino, limitando il passaggio nel sangue di sostanze infiammatorie. Questo lo rende un probiotico utile come supporto anche per le situazioni legate all’obesità o alla sindrome metabolica, grazie al sostegno per il metabolismo e l’efficienza dell’organismo..*6-7

Può sostenere il benessere mentale e la risposta allo stress

Il legame tra intestino e cervello è sempre più studiato, e oggi sappiamo che alcuni probiotici possono aiutare anche in questo ambito. 

Alcuni ceppi di Bifidobacterium longum, ad esempio, hanno mostrato la capacità di ridurre i livelli di cortisolo (l’ormone dello stress) e migliorare l’umore in persone sane. Altri studi, su pazienti con sindrome dell’intestino irritabile, hanno evidenziato una riduzione dei sintomi depressivi e un effetto positivo sull’attività cerebrale. È un ambito ancora in evoluzione, ma molto promettente.*8–9

Può aiutare a rafforzare le difese immunitarie

Un microbiota equilibrato è fondamentale anche per sostenere il sistema immunitario. Alcuni studi condotti su anziani e persone più fragili hanno mostrato che l’assunzione di Bifidobacterium longum può aiutare a ridurre il rischio di raffreddori e influenze, potenziando le naturali difese dell’organismo. Nei partecipanti trattati, sono state osservate risposte immunitarie più attive e una migliore produzione di anticorpi dopo il vaccino antinfluenzale.*10–11

Può contribuire ad attenuare i sintomi allergici stagionali

Alcuni ceppi di Bifidobacterium longum sono stati studiati anche per il loro impatto sulle allergie stagionali, come la rinite allergica da pollini. 

In chi ha assunto questo probiotico durante la stagione allergica, si è osservata una riduzione di sintomi come prurito agli occhi, naso che cola e starnuti, accompagnata da una modulazione positiva della risposta immunitaria.*12–13

Disclaimer: naturalmente, gli integratori probiotici hanno come unico claim approvato dal Ministero della Salute il “favorire l’equilibrio della flora batterica intestinale dell’ospite” e non si sostituiscono a una dieta bilanciata e a uno stile di vita sano. I benefici sopra indicati si riferiscono a studi su ceppi specifici, e dipendono dalla risposta individuale all’utilizzo e da variabili alimentari, ambientali e medicali.

Bifidobacterium longum: a cosa serve e benefici

Il legame tra intestino e benessere generale

Se pensi che l’intestino sia solo un organo della digestione, forse è il momento di guardarlo da un’altra prospettiva. 

L’intestino è coinvolto nella produzione di neurotrasmettitori come la serotonina, è sede di un sistema immunitario autonomo ed è costantemente in dialogo con il cervello. Non è un caso che oggi si parli di “asse intestino-cervello” per descrivere la connessione tra ciò che accade nel tratto digerente e il tuo stato mentale, emotivo, immunitario.

Il Bifidobacterium longum, in questo contesto, gioca un ruolo di regolatore. Mantenere una buona quota di questo batterio nella tua flora batterica intestinale non è utile solo per sentirti meno gonfia/o e più regolare, ma anche più serena/o. 

Come già accennato in precedenza, alcuni studi suggeriscono che i probiotici a base di B. longum possono avere effetti benefici sull’umore e sulla risposta allo stress, proprio perché agiscono sul microbiota in senso protettivo e stabilizzante.

Come assumere il Bifidobacterium longum

Il modo più diretto per assumere il Bifidobacterium longum è attraverso validi e sicuri integratori probiotici. Quelli di buona qualità contengono ceppi ben documentati, vivi e attivi, capaci di superare la barriera gastrica e di arrivare nell’intestino, dove possono colonizzare e fare la differenza.

Un esempio concreto è il Probiotico Vitalongum di Neobilive, formulato proprio per supportare la flora intestinale con ceppi selezionati di B. longum microincapsulati e brevettati, combinati a prebiotici e microminerali pensati per favorire il benessere intestinale e dell’organismo.

L’assunzione quotidiana di Bifidobacterium longum è sicura, anche per periodi prolungati e può sostenere un benessere intestinale duraturo nel tempo, insieme a un’alimentazione sana e bilanciata.

Vitalongum Probiotico

Differenza con altri probiotici

Un aspetto interessante del Bifidobacterium longum è che, pur facendo parte della famiglia dei fermenti lattici, ha caratteristiche diverse rispetto ad altri probiotici come i Lactobacillus

Mentre i Lactobacilli tendono a colonizzare soprattutto il tratto superiore dell’intestino, i Bifidobatteri prediligono il colon, la parte finale dell’intestino, dove svolgono una funzione più diretta sulla formazione delle feci, sull’assorbimento dell’acqua e sul controllo dei microrganismi patogeni. 

Con l’avanzare dell’età, inoltre, la popolazione di bifidobatteri tende a ridursi in modo fisiologico: ecco perché è importante sostenerli con un’integrazione mirata, soprattutto se si vuole preservare la regolarità intestinale e la barriera mucosale. 

Infine, B. longum utilizza una via metabolica esclusiva, nota come “bifid shunt”, che converte i carboidrati principalmente in acido lattico e acido acetico senza produrre CO₂. In altre parole, fermenta gli zuccheri quasi senza generare gas. Al contrario, molti lattobacilli etero-fermentativi rilasciano sottoprodotti gassosi (CO₂, etanolo), che possono accentuare il gonfiore.

Probiotici a base di Bifidobacterium longum 

Prendersi cura del proprio intestino oggi non è solo una scelta di benessere, ma una forma di prevenzione concreta per la salute generale. 

Il Bifidobacterium longum rappresenta un alleato prezioso in questa direzione: agisce dove serve, aiuta a sostenere la regolarità, partecipa nel ridurre l’infiammazione e potrebbe persino aiutarti a sentirti meglio dal punto di vista emotivo.

Se vuoi cominciare un percorso di riequilibrio del tuo microbiota, puoi partire da qui: scegli un probiotico mirato come Vitalongum e abbinalo, se necessario, a un integratore per la regolarità come Velutea, pensato appositamente per stimolare i movimenti intestinali in modo delicato e senza gli effetti collaterali dei comuni lassativi irritanti.

Il tuo intestino ti ringrazierà, e anche tu potresti sentirti molto meglio, giorno dopo giorno.

Speriamo tanto che questo contenuto ti sia stato utile per comprendere meglio il ruolo del Bifidobacterium longum e il suo impatto sul benessere intestinale e generale. Tuttavia, ti ricordiamo che le informazioni riportate hanno solo scopo divulgativo e non sostituiscono in alcun modo il parere medico, la diagnosi o un percorso terapeutico personalizzato.

Prendersi cura di sé significa anche affidarsi a professionisti competenti quando serve. Noi, nel nostro piccolo, siamo felici di affiancarti con strumenti, contenuti e integratori pensati per aiutarti davvero.

*1 Takeda T, Asaoka D, Nojiri S, Yanagisawa N, Nishizaki Y, Osada T, et al. Usefulness of Bifidobacterium longum BB536 in elderly individuals with chronic constipation: a randomized controlled trial. Am J Gastroenterol. 2023 Mar 1;118(3):561–8. doi:10.14309/ajg.0000000000002028. PMID: 36216361; PMCID: PMC9973440.

*2 Zhang T, Lu H, Cheng T, Wang L, Wang G, Zhang H, Chen W. Bifidobacterium longum S3 alleviates loperamide-induced constipation by modulating intestinal acetic acid and stearic acid levels in mice. Food Funct. 2024 Jun 4;15(11):6118–6133. doi:10.1039/d4fo00695j. PMID: 38764333.

*3 Lenoir M, Wienke J, Fardao-Beyler F, Roese N. An 8-week course of Bifidobacterium longum 35624® is associated with a reduction in the symptoms of irritable bowel syndrome. Probiotics Antimicrob Proteins. 2025 Feb;17(1):315–327. doi:10.1007/s12602-023-10151-w. PMID: 37702965; PMCID: PMC11832793.

*4 Srivastava S, Basak U, Naghibi M, Vijayakumar V, Parihar R, Patel J, et al. A randomized double-blind, placebo-controlled trial to evaluate the safety and efficacy of live Bifidobacterium longum CECT 7347 (ES1) and heat-treated Bifidobacterium longum CECT 7347 (HT-ES1) in participants with diarrhea-predominant irritable bowel syndrome. Gut Microbes. 2024 Jan–Dec;16(1):2338322. doi:10.1080/19490976.2024.2338322. PMID: 38630015; PMCID: PMC11028008.

5* Malaguarnera M, Greco F, Barone G, Gargante MP, Malaguarnera M, Toscano MA. Bifidobacterium longum with fructo-oligosaccharide (FOS) treatment in minimal hepatic encephalopathy: a randomized, double-blind, placebo-controlled study. Dig Dis Sci. 2007 Nov;52(11):3259–65. doi:10.1007/s10620-006-9687-y. PMID: 17393330.

*6 Tamaki H, Nakase H, Inoue S, Kawanami C, Itani T, Ohana M, et al. Efficacy of probiotic treatment with Bifidobacterium longum 536 for induction of remission in active ulcerative colitis: a randomized, double-blinded, placebo-controlled multicenter trial. Dig Endosc. 2016 Jan;28(1):67–74. doi:10.1111/den.12553. PMID: 26418574.

*7 Furrie E, Macfarlane S, Kennedy A, Cummings JH, Walsh SV, O’Neil DA, et al. Synbiotic therapy (Bifidobacterium longum/Synergy 1) initiates resolution of inflammation in patients with active ulcerative colitis: a randomised controlled pilot trial. Gut. 2005 Feb;54(2):242–9. doi:10.1136/gut.2004.044834. PMID: 15647189; PMCID: PMC1774839.

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