Alito cattivo? Ecco cosa fare per eliminare l’alitosi

da | Ott 26, 2023

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Cos’è l’alitosi e da cosa dipende l’alito cattivo?

Disturbo estremamente fastidioso, con alito cattivo si fa riferimento all’odore acre e poco gradevole che si emette dalla bocca durante la respirazione o mentre si parla. Conosciuto anche come alitosi, questo disturbo è una condizione che interessa circa la metà delle persone, a prescindere da sesso ed età. Provoca disagio nelle situazioni sociali o intime e non è nemmeno semplice rendersi conto se si soffre di alito cattivo o meno.

La problematica può essere riconducibile a diversi fattori, che vanno dall’ernia iatale all’alimentazione. La carie o l’igiene orale scorretta sono tra le prime cause, ma è molto comune anche l’alitosi da stomaco e intestino affetti da disturbi

Dunque, per avere un alito gradevole è fondamentale stabilire la causa dell’alitosi e agire di conseguenza. Ad esempio, quando l’alito cattivo dipende dagli alimenti bisogna correggere la propria dieta. Mentre, se l’alitosi è la conseguenza della disbiosi intestinale è necessario favorire il riequilibrio della flora intestinale con una dieta sana e un integratore a base di probiotici, prebiotici, zinco e selenio come Vitalongum.

Perché puzza l’alito? Cause dell’alito cattivo

L’alito pesante, di per sé, non è una problematica grave ma rappresenta una fonte di imbarazzo notevole. La buona notizia è che con i giusti accorgimenti – igiene dentale approfondita, alimentazione curata, benessere intestinale – è possibile migliorare l’odore del proprio alito.

Le cause dell’alito cattivo vanno ricercate innanzitutto nella bocca e nell’apparato gastrointestinale. L’alitosi, infatti, può essere dovuta a:

  • squilibrio nella flora batterica intestinale
  • carie dentale
  • scarsa igiene dentale
  • ernia iatale o reflusso gastroesofageo
  • cattiva alimentazione
  • fumo
  • alcolici

In alcuni casi, un alito sgradevole può dipendere dai farmaci o da patologie sistemiche come diabete, disturbi renali o epatici.  

Disbiosi intestinale e alitosi

Quando i batteri intestinali si trovano in una condizione di squilibrio (disbiosi), possono esserci ripercussioni su tutto l’apparato gastrointestinale

I sintomi più comuni della disbiosi intestinale sono: 

  • diarrea
  • stitichezza
  • cattiva digestione
  • pancia gonfia 
  • alito cattivo

Alito pesante e scarsa igiene orale

Le condizioni del cavo orale incidono fortemente sull’odore dell’alito. 

Se non si cura adeguatamente l’igiene della bocca e dei denti, i residui di cibo ristagnano tra i denti, causando cattivo odore. Anche una carie trascurata o la piorrea possono favorire la proliferazione dei batteri e, di conseguenza, fastidi legati all’alito cattivo. 

Reflusso gastroesofageo e alito cattivo

In caso di cattiva digestione, reflusso gastroesofageo o acidità di stomaco, i gas emessi dagli acidi dello stomaco tendono a risalire verso la bocca, lasciando un odore pesante e acidulo. 

Alitosi dovuta all’alimentazione

Alcuni cibi, come l’aglio e la cipolla, tendono ad alterare l’odore della bocca, portando problemi di alito cattivo.

Patologie che causano l’alito pesante

Diabete, malattie renali o epatiche, alcuni tipi di carcinoma (carcinoma orale) provocano alitosi.

Fumo e alcool

Il fumo e l’assunzione di nicotina, così come gli alcolici, tendono a ridurre la salivazione e ad asciugare le fauci. La saliva, però, è essenziale per combattere l’alitosi poiché si occupa della naturale pulizia della bocca. 

Come eliminare l’alito cattivo

Per eliminare l’alito cattivo è essenziale agire su più fronti:

  • bere molto
  • evitare il fumo e gli alcolici
  • prendersi cura della propria igiene orale
  • curare l’alimentazione
  • ristabilire l’equilibrio intestinale integrando anche i probiotici. Una flora batterica intestinale sana ed equilibrata, infatti, può migliorare le condizioni di stomaco e intestino, riducendo la presenza di composti volatili sgradevoli nella bocca.

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