Cos’è l’alitosi e da cosa dipende l’alito cattivo?
Disturbo estremamente fastidioso, con alito cattivo si fa riferimento all’odore acre e poco gradevole che si emette dalla bocca durante la respirazione o mentre si parla. Conosciuto anche come alitosi, questo disturbo è una condizione che interessa circa la metà delle persone, a prescindere da sesso ed età. Provoca disagio nelle situazioni sociali o intime e non è nemmeno semplice rendersi conto se si soffre di alito cattivo o meno.
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La problematica può essere riconducibile a diversi fattori, che vanno dall’ernia iatale all’alimentazione. La carie o l’igiene orale scorretta sono tra le prime cause, ma è molto comune anche l’alitosi da stomaco e intestino affetti da disturbi.
Dunque, per avere un alito gradevole è fondamentale stabilire la causa dell’alitosi e agire di conseguenza. Ad esempio, quando l’alito cattivo dipende dagli alimenti bisogna correggere la propria dieta. Mentre, se l’alitosi è la conseguenza della disbiosi intestinale è necessario favorire il riequilibrio della flora intestinale con una dieta sana e un integratore a base di probiotici, prebiotici, zinco e selenio come Vitalongum.
Perché puzza l’alito? Cause dell’alito cattivo
L’alito pesante, di per sé, non è una problematica grave ma rappresenta una fonte di imbarazzo notevole. La buona notizia è che con i giusti accorgimenti – igiene dentale approfondita, alimentazione curata, benessere intestinale – è possibile migliorare l’odore del proprio alito.
Le cause dell’alito cattivo vanno ricercate innanzitutto nella bocca e nell’apparato gastrointestinale. L’alitosi, infatti, può essere dovuta a:
- squilibrio nella flora batterica intestinale
- carie dentale
- scarsa igiene dentale
- ernia iatale o reflusso gastroesofageo
- cattiva alimentazione
- fumo
- alcolici
In alcuni casi, un alito sgradevole può dipendere dai farmaci o da patologie sistemiche come diabete, disturbi renali o epatici.

Disbiosi intestinale e alitosi
Quando i batteri intestinali si trovano in una condizione di squilibrio (disbiosi), possono esserci ripercussioni su tutto l’apparato gastrointestinale.
I sintomi più comuni della disbiosi intestinale sono:
- diarrea
- stitichezza
- cattiva digestione
- pancia gonfia
- alito cattivo
Alito pesante e scarsa igiene orale
Le condizioni del cavo orale incidono fortemente sull’odore dell’alito.
Se non si cura adeguatamente l’igiene della bocca e dei denti, i residui di cibo ristagnano tra i denti, causando cattivo odore. Anche una carie trascurata o la piorrea possono favorire la proliferazione dei batteri e, di conseguenza, fastidi legati all’alito cattivo.
Reflusso gastroesofageo e alito cattivo
In caso di cattiva digestione, reflusso gastroesofageo o acidità di stomaco, i gas emessi dagli acidi dello stomaco tendono a risalire verso la bocca, lasciando un odore pesante e acidulo.
Alitosi dovuta all’alimentazione
Alcuni cibi, come l’aglio e la cipolla, tendono ad alterare l’odore della bocca, portando problemi di alito cattivo.

Patologie che causano l’alito pesante
Diabete, malattie renali o epatiche, alcuni tipi di carcinoma (carcinoma orale) provocano alitosi.
Fumo e alcool
Il fumo e l’assunzione di nicotina, così come gli alcolici, tendono a ridurre la salivazione e ad asciugare le fauci. La saliva, però, è essenziale per combattere l’alitosi poiché si occupa della naturale pulizia della bocca.
Come eliminare l’alito cattivo
Per eliminare l’alito cattivo è essenziale agire su più fronti:
- bere molto
- evitare il fumo e gli alcolici
- prendersi cura della propria igiene orale
- curare l’alimentazione
- ristabilire l’equilibrio intestinale integrando anche i probiotici. Una flora batterica intestinale sana ed equilibrata, infatti, può migliorare le condizioni di stomaco e intestino, riducendo la presenza di composti volatili sgradevoli nella bocca.
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