All’interno dell’intestino umano, normalmente, c’è un contenuto di gas che oscilla tra i 100 e i 200 millilitri. La presenza dei gas intestinali è dovuta all’ingestione di aria (aerofagia), alla fermentazione dei cibi e alla diffusione dei gas dal flusso sanguigno.
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Generalmente, l’organismo arriva ad espellere un quantitativo di gas di circa 600-700 millilitri, attraverso diversi processi, quali la respirazione, l’evacuazione dei gas dall’ano, le reazioni chimiche attivate dai batteri e l’assorbimento da parte delle pareti intestinali.
In alcuni casi, però, il gas nell’intestino tende ad accumularsi, provocando grossi accumuli di aria nella pancia e dolore. La sensazione di malessere, che in genere viene associata all’eccesso di gas intestinali, è dovuta in particolare alla posizione in cui ristagnano i gas: il dolore si avverte infatti quando i gas si fermano nell’intestino tenue.

Perché si forma il gas nell’intestino?
La causa principale dell’accumulo di aria nell’intestino è la dieta, ma sono coinvolti anche fattori individuali come la flora batterica intestinale (microbiota intestinale) o la funzionalità dell’intestino.
Tra gli alimenti che tendono a peggiorare il meteorismo e la flatulenza ci sono le fibre ad alto contenuto di FODMAP, il lattosio, i legumi, la caffeina, le bibite gassate e l’alcol. La pancia gonfia, però, può dipendere anche da patologie organiche come appendicite, calcoli, alcuni tipi di tumore, colite, intolleranze alimentari, infezioni intestinali, colon irritabile, MICI, ulcera.
Aria nell’intestino: i sintomi
Una maggiore quantità di aria nell’intestino può provocare sintomi di varia intensità, che cambiano in base alla sensibilità individuale, alla causa scatenante e alla quantità di gas accumulata. I disturbi più frequenti sono associati a condizioni come l’aerofagia e il meteorismo, e possono includere:
- Flatulenza: una produzione eccessiva di gas che si manifesta con frequenti emissioni.
- Eruttazioni numerose: dovute all’ingestione di aria durante i pasti o a una digestione rallentata, che porta a un accumulo di gas nello stomaco.
- Tensione addominale: una sensazione di gonfiore che può essere fastidiosa e talvolta dolorosa.
- Dolore alla pancia: localizzato o diffuso, spesso causato dalla pressione del gas sulle pareti intestinali.
- Tachicardia: in alcuni casi, l’accumulo di gas può stimolare il nervo vago, causando un aumento del battito cardiaco.
- Senso di oppressione al torace: il gonfiore intestinale può esercitare pressione sugli organi vicini, creando una sensazione di pesantezza o difficoltà respiratorie.
Questi sintomi possono essere più accentuati in persone con intestino irritabile o altre condizioni gastrointestinali. Inoltre, è molto comune confondere i sintomi dell’aerofagia, come il senso di oppressione toracica e la tachicardia, con quelli di un attacco cardiaco. Questo fraintendimento può generare ansia, aggravando ulteriormente i sintomi. È importante quindi osservare attentamente i segnali del corpo e, in caso di dubbio, consultare un medico per escludere condizioni più gravi.

Quali gas sono responsabili della pancia gonfia?
A seconda delle problematiche che scatenano il gonfiore addominale, l’organismo può produrre quantità elevate di gas come idrogeno, metano e diossido di carbonio.
Questi gas derivano dal processo di fermentazione intestinale, spesso innescato dalla digestione incompleta di alcuni alimenti. In particolare, zuccheri semplici e lattosio sono tra i principali responsabili di una produzione eccessiva di idrogeno nei soggetti che soffrono di malassorbimento.
Questo fenomeno è particolarmente evidente in persone celiache, con intolleranza al lattosio o insufficienza pancreatica, condizioni che limitano la capacità dell’intestino di digerire e assorbire correttamente i nutrienti.
La fermentazione dei residui alimentari da parte della flora batterica intestinale contribuisce a generare sintomi come gonfiore e tensione addominale, accentuati nei soggetti più sensibili.
Come far uscire l’aria dall’intestino: I rimedi
Quando l’intestino produce tanta aria è comune avvertire fastidi e disagi. Nelle persone particolarmente sensibili, l’aria nell’intestino comporta dolore alla schiena e allo stomaco, generando una situazione quasi invalidante. Per contenere la formazione di gas intestinali la prima cosa da fare è intervenire sulla dieta.
Un’alimentazione sana, con un ridotto apporto di zuccheri, grassi e proteine, riduce i tempi di digestione e accelera i processi fermentativi.
L’assunzione bilanciata – e non esagerata – di fibre poco fermentabili previene il gonfiore addominale. Affidati sempre ad ottimi specialisti della nutrizione per stilare una dieta basata sulle tue esigenze individuali e sul tuo stile di vita.
Inoltre, un grande sostegno per eliminare l’aria nell’intestino può arrivare dalla natura. Le erbe, come il cumino, il coriandolo e la melissa aiutano ad assorbire i gas intestinali e a sgonfiare la pancia, evitando il ricorso ai farmaci.
In aggiunta, validi esercizi di rilassamento possono avere effetti altamente positivi nel contrastare l’aerofagia e nel favorire l’espulsione dell’aria in eccesso dall’intestino.
Attività come lo yoga, gli esercizi di respirazione profonda e la meditazione non solo aiutano a rilassare il diaframma, riducendo la tensione addominale, ma migliorano anche la gestione dello stress, che è spesso un fattore aggravante per questi disturbi.
Lo yoga, in particolare, grazie a posizioni specifiche come quella del bambino o del gatto, facilita il rilassamento della muscolatura addominale e il transito intestinale.
Gli esercizi di respirazione, invece, stimolano il diaframma e aiutano a ridurre la pressione interna, offrendo un immediato sollievo dai sintomi.
La meditazione, infine, agendo sul sistema nervoso, contribuisce a ridurre l’ansia che può accentuare l’aerofagia, migliorando complessivamente il benessere digestivo.
Tra i migliori rimedi per favorire l’equilibrio del microbiota intestinale e, conseguentemente, per eliminare l’aria dall’intestino ci sono anche gli integratori di probiotici Vitalongum, ricchi inoltre di prebiotici e minerali come Zinco e Selenio.
L’assunzione costante degli integratori Neobilive aiuta a mantenere il microbiota in equilibrio e aprevenire la formazione di gas in eccesso oltre ad alleviare molteplici fastidi intestinali. Per alleviare il gonfiore e ridurre la formazione di aria nell’intestino, acquista ora Vitalongum e prenditi cura del tuo microbiota.




