Blocco intestinale: sintomi e rimedi veloci per l’occlusione

da | Apr 2, 2024

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Il blocco intestinale consiste nell’arresto del transito dei prodotti della digestione, cioè di feci e gas, all’interno dell’intestino. In pratica, il cibo, i liquidi e le secrezioni della mucosa intestinale si bloccano in una parte qualunque dell’intestino tenue o dell’intestino crasso, mentre la parte iniziale dell’intestino continua a funzionare.  

Definita anche ostruzione intestinale, questa condizione ritenuta molto grave può sfociare nella perforazione dell’intestino, con lo spargimento del materiale di scarto all’interno della cavità addominale.

Come è facile immaginare, se non si interviene con rimedi veloci ed efficaci, gli esiti possono essere pericolosi: si può incorrere in condizioni come l’infiammazione o l’infezione dell’addome.  

Cerchiamo dunque di capire quali sono i sintomi del blocco intestinale e cosa fare per risolvere il problema.

I sintomi del blocco intestinale

Come si capisce se si ha un’occlusione intestinale?

I primi sintomi del blocco sono i dolori e il gonfiore addominale, a cui si può associare anche la stitichezza. Nei casi più gravi può manifestarsi addirittura la febbre. In fase avanzata, possono presentarsi episodi di vomito, dovuto all’accumulo di cibi, liquidi, gas e secrezioni nella parte dell’intestino che precede il blocco intestinale.

I sintomi più comuni sono i seguenti:

  • rallentamento del transito delle feci
  • nausea
  • stipsi alternata a diarrea
  • gonfiore addominale
  • dolore crampiforme all’addome
  • disidratazione 
  • vomito

Infine, è importante specificare che il rallentamento delle feci si presenta in modo progressivo o improvviso, a seconda della tipologia del blocco intestinale e della sua causa.

Blocco intestinale: sintomi e rimedi veloci per l'occlusione

Come si fa a sbloccare l’intestino? I rimedi

In caso di occlusione intestinale, i rimedi sono diversi, a seconda della causa. Tuttavia, quando si avvertono i sintomi dell’occlusione intestinale la prima cosa da fare è recarsi in pronto soccorso o da un medico.

Solitamente, in ospedale, si sottopone il paziente a digiuno di cibi solidi, aumentando l’introduzione di liquidi via flebo per reidratare le feci. 

In linea generale, per l’occlusione paretica è d’aiuto il ripristino della contrazione della mucosa intestinale. In questo caso, possono essere sufficienti farmaci lassativi o integratori che favoriscono la peristalsi, così da riattivare le funzionalità dell’intestino.

In caso di blocco intestinale per cause meccaniche, per esempio l’ingestione di un corpo estraneo, o un’aderenza di pareti intestinali, è necessario intervenire chirurgicamente.

In caso di strangolamento intestinale, in cui il sangue non raggiunge più l’intestino, bisogna comunque ricorrere all’intervento di un medico. L’occlusione intestinale, infatti, se trascurata può portare al decesso

Se l’occlusione si aggrava e il transito si blocca completamente, è necessario rivolgersi immediatamente al medico o recarsi in ospedale. Per la diagnosi di occlusione intestinale il paziente generalmente viene poi sottoposto a una radiografia addominale o alla TAC dell’addome. La chirurgia è il rimedio più estremo e risolutivo nei casi di blocco intestinale grave.

Come si fa a sbloccare l’intestino? I Rimedi

Cosa mangiare in caso di occlusione intestinale (o per evitarla)?

L’alimentazione è uno dei fattori che influiscono maggiormente sul benessere intestinale. Una dieta equilibrata e la giusta quantità di liquidi possono aiutare ad evitare il blocco intestinale perché facilitano la peristalsi e aiutano a scongiurare il problema della stitichezza. 

È certo che l’accumulo di feci nell’intestino, infatti, sia tra le cause principali dell’occlusione intestinale.

Quali sono i cibi consigliati e cosa ingerire quando si ha l’intestino bloccato

Se l’intestino è parzialmente bloccato e l’evacuazione è ridotta bisogna immediatamente aumentare l’apporto di liquidi per ammorbidire le feci. Per quanto riguarda gli alimenti, al contrario di ciò che si possa pensare, andrebbero evitate le fibre che affaticherebbero ulteriormente le pareti intestinali, a causa della loro fermentazione.

Inoltre, può essere utile integrare i cibi morbidi, cotti al vapore, eliminando, invece, gli alimenti astringenti, i legumi, i dolci e le bibite gassate, che tendono a gonfiare l’addome.

Le persone che hanno già affrontato i sintomi dell’occlusione intestinale, comunque, sono certamente più soggette a questa condizione. Di conseguenza, per non trovarsi nuovamente in una situazione di occlusione intestinale sarebbe utile rivedere le proprie abitudini alimentari

In primo luogo, si possono ridurre le porzioni aumentando la frequenza dei pasti. Si sconsiglia il consumo di alimenti secchi o troppo ricchi di fibre. Inoltre, va sottolineato che le bevande a base di caffeina non sono consigliate per chi ha un precedente di occlusione intestinale.

Cosa mangiare in caso di occlusione intestinale?

Come prevenire il blocco intestinale? L’aiuto arriva dai probiotici

L’occlusione intestinale è una condizione dolorosa, ma anche particolarmente rischiosa se non trattata rapidamente. Tuttavia è possibile prevenire il problema o agire con rimedi veloci sui sintomi di blocco intestinale.

La regolarità intestinale è la chiave per evitare che l’intestino si blocchi a causa dei fecalomi o dell’accumulo di feci. A tal fine è necessario assumere abitudini preventive costanti. Sicuramente, l’integrazione della dieta con probiotici può essere considerata una buona prevenzione per l’occlusione intestinale.

I microrganismi probiotici, infatti, favoriscono l’equilibrio della flora batterica intestinale, aiutando a ripristinare il corretto processo di metabolismo dei cibi.

Per scegliere i migliori probiotici, bisogna prediligere quelli con la presenza di fermenti lattici vivi, come il Bifidobacterium, possibilmente supportati da studi scientifici.

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