Qual è il rapporto tra dermatite atopica e la disbiosi intestinale?
La dermatite atopica, anche conosciuta come eczema, è una condizione dermatologica sempre più diffusa, caratterizzata da rash cutaneo, secchezza della pelle e prurito intenso. Questa patologia può manifestarsi sia in età pediatrica che negli adulti, con una prevalenza maggiore nei bambini. Importante è notare che la dermatite atopica negli adulti è una malattia cronica che quindi tende ad alternare periodi di infiammazione a momenti di remissione.
Contenuti dell’articolo:
Cause e sintomi della dermatite atopica
Le cause della dermatite atopica sono multifattoriali e includono una predisposizione genetica, fattori emotivi, alimentazione e fattori ambientali come il contatto con tessuti irritanti, pollini o polvere. Un ruolo cruciale è svolto anche dal sistema immunitario (che risiede per circa il 70-80% nell’intestino), che reagisce in modo eccessivo agli stimoli esterni, amplificando la risposta infiammatoria cutanea.
Questa iperattività infiammatoria può quindi provocare i seguenti sintomi:
- generale e diffusa secchezza della pelle
- prurito
- eczema
- lesioni della pelle
- desquamazione
La comparsa dell’eczema, quindi, è collegata anche al microbiota intestinale e non solo a quello cutaneo.

Disbiosi intestinale e dermatite atopica: la relazione
Un microbiota intestinale sano è infatti fondamentale per la regolazione del sistema immunitario. Quando il microbiota intestinale è in equilibrio, esso aiuta a mantenere la risposta immunitaria sotto controllo. Tuttavia, in caso di disbiosi intestinale, questo equilibrio viene compromesso, portando potenzialmente a una risposta immunitaria eccessiva che può manifestarsi come infiammazione cutanea, tra cui proprio l’eczema.
Cos’è la disbiosi intestinale?
Per definizione, la disbiosi intestinale è uno squilibrio del microbiota (o della flora batterica) che risiede all’interno dell’intestino. Il microbiota intestinale, ecosistema complesso composto principalmente da miliardi di batteri, se in salute, svolge correttamente numerose funzioni vitali per la salute dell’organismo, tra cui:
- la regolazione delle funzioni intestinali
- la protezione contro i patogeni
- il mantenimento della salute della mucosa intestinale
- l’assorbimento corretto dei nutrienti
- la modulazione della risposta immunitaria
In caso di disbiosi intestinale, è quindi possibile notare ripercussioni sistemiche, tra cui anche l’alterazione del sistema immunitario e della flora batterica.
Dermatiti, orticarie ed eczema: qual è la relazione con la disbiosi intestinale?
Come già anticipato nei paragrafi precedenti, dermatite, orticaria ed eczema sono vere e proprie reazioni infiammatorie, talvolta causate da un contatto con ambiente o materiale sensibilizzante, ma sempre legate ad una iperreattività del sistema immunitario, il quale è strettamente connesso con lo stato di equilibrio (o di squilibrio) del microbiota intestinale.
Diversi studi scientifici hanno infatti evidenziato un legame significativo tra disbiosi intestinale e dermatite atopica, dato che la disbiosi può influenzare la funzione del sistema immunitario, contribuendo allo sviluppo e al peggioramento delle condizioni infiammatorie cutanee come la dermatite.
Una flora batterica intestinale equilibrata è quindi essenziale per una risposta immunitaria adeguata. Quando il microbiota è in salute, infatti, la sua interazione con il sistema immunitario è ottimale, prevenendo reazioni eccessive che possono manifestarsi come infiammazioni cutanee.

Prevenzione e trattamento della dermatite atopica
In primis, risulta fondamentale rivolgersi al proprio dermatologo per delineare le cause e i trattamenti topici specifici per la propria condizione. Il dermatologo può prescrivere infatti creme e unguenti emollienti, corticosteroidi o altri farmaci anti-infiammatori per gestire i sintomi cutanei e ridurre l’infiammazione.
Allo stesso modo, può essere utile favorire l’equilibrio della flora batterica intestinale, attraverso una dieta sana e personalizzata, ma anche un’integrazione probiotica efficace.
Un trattamento topico mirato può quindi alleviare il prurito e migliorare la qualità della pelle, lavorando sinergicamente con i probiotici per offrire un approccio terapeutico completo.
Quali probiotici assumere per la dermatite atopica?
Per ottenere benefici significativi, è fondamentale procedere con un’assunzione quotidiana di probiotici di alta qualità.
L’uso costante e regolare di integratori probiotici microincapsulati e arricchiti con prebiotici FOS, zinco e selenio, come Vitalongum, può infatti favorire l’equilibrio del microbiota intestinale. Rimane importante mantenere la continuità nell’assunzione per ottenere e mantenere i benefici a lungo termine.
Come assumere i probiotici e per quanto tempo?
L’assunzione quotidiana dei probiotici Vitalongum favorisce l’equilibrio del microbiota intestinale, grazie ai suoi 3 ceppi di Bifidobacterium longum e ai prebiotici FOS.
Zinco e selenio, che contribuiscono alla normale funzione del sistema immunitario e alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo, arricchiscono la formulazione di Vitalongum.
Inizia subito a prenderti cura della pelle atopica e del tuo intestino insieme a Vitalongum! In questo modo, potrai migliorare non solo la qualità della tua pelle, ma anche prevenire condizioni come la disidrosi della pelle, mantenendo il tuo organismo in equilibrio e in salute.




