Gonfiore addominale: quali sono le cause e i rimedi per la pancia gonfia?

da | Ago 20, 2021

Che cos’è il gonfiore addominale?

Gonfiore addominale, tensione, pesantezza, meteorismo e crampi addominali sono sintomi comuni a oltre il 40% delle persone. La sensazione è quella di avere un palloncino nella pancia che causa gonfiori e distensione dell’addome, visibili anche a occhio nudo nell’area del giro vita.

In genere, la pancia gonfia si manifesta insieme a disturbi come flatulenza, eruttazione, aerofagia, singulto, crampi addominali, diarrea, stipsi e cefalea. Per cui può diventare un problema fastidioso da gestire sia che compaia in modo sporadico che nei casi frequenti. Al momento non è possibile imputare il gonfiore intestinale ad un’unica motivazione. Le cause scatenanti sono diverse e possono essere ricondotte ad uno stile di vita squilibrato e alla scelta di alimenti non congeniali per il benessere dell’organismo. 

In alcuni casi, la tensione addominale indica la necessità di fare esami più approfonditi, poiché potrebbe essere il sintomo di una patologia importante, come la sindrome del colon irritabile (colite), un’appendicite, i calcoli alla cistifellea, la celiachia, il morbo di Crohn, la fibrosi cistica, i disturbi alimentari e la gastroenterite virale. 

Invece, il gonfiore addominale dopo i pasti di solito è causato da un accumulo di aria nello stomaco e nell’apparato digerente. Questa condizione può essere contrastata con una dieta sana e con l’aiuto di integratori alimentari a base di probiotici, in grado di ristabilire l’equilibrio della flora intestinale. 

Cause del gonfiore addominale dopo i pasti

Tra le cause più comuni del gonfiore nell’area addominale ci sono delle errate abitudini alimentari e la presenza di gas nell’apparato digerente (esofago, stomaco, intestino tenue, colon). Ingerire grandi quantità di:  zuccheri, carboidrati complessi, bevande gassate, legumi e alcuni tipi di frutta e verdura può favorire i processi fermentativi intestinali, causando un accumulo di gas.

Anche i metodi di cottura dei cibi possono incidere fortemente sulla formazione di aria: sarebbe meglio evitare le fritture, a favore delle cotture al vapore, sulla griglia, al forno o in pentola a pressione. A provocare la sensazione di gonfiore concorre anche l’ingestione di aria, dovuta alle attività quotidiane come una masticazione vorace, l’eruttazione e la respirazione.

I superalcolici, le spezie, il consumo eccessivo di bevande a base di teina e caffeina tendono a irritare le pareti dello stomaco, favorendo la formazione dei gas intestinali.

Fattori psicologici, come ansia, stress, situazioni di forte disagio concorrono ad aggravare la situazione, soprattutto nel caso della sindrome del colon irritabile. Così come l’abitudine di fumare.

La disbiosi intestinale, dovuta all’alterazione dell’equilibrio nel microbiota intestinale con la proliferazione dei batteri patogeni, può portare all’insorgenza di una fastidiosa tensione a livello addominale

Per riportare la flora batterica in equilibrio, favorendo uno stato di eubiosi, è necessario ricorrere all’assunzione di alimenti poveri di grassi e zuccheri. Un valido aiuto per contrastare la disbiosi intestinale può arrivare dall’assunzione dei probiotici Vitalongum, integratori alimentari a base di fermenti lattici vivi, prebiotici, Selenio e Zinco, in grado di contrastare l’azione dei batteri patogeni e favorire il benessere intestinale.

Fermenti lattici, probiotici e prebiotici: quali sono le differenze?

Anche le alterazioni degli ormoni femminili sono tra le possibili cause del gonfiore addominale. In gravidanza, allattamento o nei giorni che precedono la comparsa del ciclo mestruale, infatti, la pancia gonfia è una condizione fisiologica.

Gonfiore addominale: rimedi per sgonfiare la pancia

Tuttavia per il gonfiore intestinale i rimedi ci sono!

A volta bastano dei semplici accorgimenti quotidiani per riportare l’intestino in equilibrio e ritornare ad avere la pancia piatta.

Per iniziare un percorso verso il benessere intestinale è necessario partire dall’alimentazione. Per evitare la formazione di gas intestinali sarebbe bene ridurre il consumo di alcuni cibi: 

  • latticini
  • grassi 
  • farina di grano 
  • fritti
  • lieviti 
  • legumi 
  • cipolla e aglio
  • asparagi
  • crucifere
  • miele

Un’accortezza importante è quella di masticare bene gli alimenti in modo che vengano digeriti più facilmente. 

Inoltre sarebbe bene evitare ogni fonte di stress e consumare tisane e decotti dalla proprietà carminative, come il finocchio e il coriandolo.

Nel probiotico Vitalongum sono presenti tre differenti ceppi di Bifidobacterium longum, in grado di ristabilire l’equilibrio microbico dell’intestino. La loro azione è fondamentale per continuare ad avere un’alimentazione sana e variegata, senza privare l’organismo di alimenti benefici come asparagi, legumi e crucifere. 

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