Incontinenza fecale: cos’è e come affrontarla

da | Ago 1, 2023

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Cos’è l’incontinenza fecale?

Problematica che interessa quasi il 2% delle persone, l’incontinenza fecale consiste nella perdita involontaria di feci e gas intestinale

Si tratta di un disturbo particolarmente invasivo e difficile da gestire, legato alla difficoltà di controllare l’anello muscolare interno ed esterno degli sfinteri.

Chi soffre di incontinenza fecale non riesce a trattenere l’evacuazione o ritardare la defecazione. 

La popolazione più colpita è quella femminile e il disturbo si manifesta generalmente dopo i cinquant’anni, ma può insorgere anche prima. Il problema compare frequentemente nelle persone affette da stitichezza o diarrea cronica

Può essere anche una conseguenza di un intervento chirurgico, di danni a livello neurologico o di complicanze durante il parto.

Ma come mai non si riesce a contenere le feci?

A livello meccanico, la perdita di feci e gas dipende da una muscolatura poco elastica del retto, pelvica e addominale. 

Il disturbo non si manifesta in modo uniforme in ogni persona ma ha una gravità variabile.

In particolare si parla di incontinenza fecale attiva quando il soggetto avverte lo stimolo ad evacuare ma non può contenersi; l’incontinenza fecale passiva, invece, è il disturbo che interessa chi perde le feci senza nemmeno rendersene conto. In genere, l’incontinenza fecale passiva è una condizione fisiologica degli anziani. 

Inoltre, a seconda della tipologia delle perdite e della serietà della problematica si distinguono i diversi gradi di incontinenza fecale in: piccole perdite di feci (soiling), incontinenza ai gas, incontinenza moderata e incontinenza completa.

Oltre alle problematiche relative alla qualità di vita del paziente, l’incontinenza fecale può provocare complicanze a livello dermatologico nella regione anale, irritazioni, ulcere e infezioni urinarie.

Cause dell’incontinenza fecale

L’incontinenza fecale può essere provocata da diverse cause:

  • prolasso rettale
  • obesità
  • stitichezza
  • diarrea cronica e acuta
  • abuso di lassativi
  • incontinenza urinaria
  • trauma spinale
  • sindrome dell’intestino irritabile
  • malattia infiammatoria intestinale
  • interventi chirurgici (proctologici, ginecologici o alla prostata)
  • emorroidi in stato avanzato
  • stress
  • sclerosi multipla
  • diabete
  • alterazione del pavimento pelvico (può accadere durante un parto traumatico)
  • infezioni
  • intolleranze alimentari
  • malattie neurodegenerative (demenza)

Come si affronta l’incontinenza fecale

Molte persone si chiedono come controllare lo sfintere anale. E questa non è di certo una domanda banale. 

Innanzitutto bisogna rivolgersi ad uno specialista per analizzare la condizione e comprendere qual è la causa dell’incontinenza fecale. Gli interventi, infatti, possono essere molteplici e vanno dal controllo dell’alimentazione all’intervento chirurgico.

Dunque, per prima cosa si agisce sulla dieta, eliminando tutti gli alimenti che alterano la flora batterica intestinale, come cibi ultra processati, zuccheri raffinati o alimenti irritanti.

 Inoltre, si cerca di riportare in equilibrio il microbiota intestinale, con integratori a base di probiotici e prebiotici per evitare episodi di diarrea o stipsi

L’utilizzo di probiotici giornalieri può ripristinare la funzionalità dell’intestino, evitando l’assunzione di lassativi nel lungo periodo.

Nel caso in cui la problematica sia la conseguenza di un intervento chirurgico o di problematiche durante il parto, è molto utile la riabilitazione del pavimento pelvico

Quando i trattamenti meno invasivi non danno i risultati sperati, si valuta la chirurgia. In tal caso si interviene sui difetti anatomici per ripristinare la corretta anatomia del retto, si può impiantare uno sfintere artificiale o una stomia.

Nell’incontinenza fecale un ruolo essenziale è quello della prevenzione

Se è vero che è  difficile prevenire l’incontinenza fecale causata da interventi o condizioni neurologiche, al contrario, si può fare molto per mantenere l’intestino in salute con l’attività fisica, l’alimentazione e l’igiene intimaI probiotici Vitalongum possono essere i tuoi alleati per favorire la funzionalità intestinale e prevenire la perdita di tono dei muscoli intestinali. Acquista ora Vitalongum e dai un futuro lungo e sano al tuo intestino.

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