Intestino Pigro: che cos’è e cosa fare per risvegliarlo

da | Mag 28, 2022

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Che cos’è e quali sono i sintomi di un intestino pigro?

Disturbo che affligge in particolare le donne, l’intestino pigro non è considerato una vera e propria patologia.

Si tratta di un disagio che può comparire in occasioni particolari, come vacanze o viaggi, oppure manifestarsi in seguito all’assunzione di determinati cibi o farmaci.

Se la difficoltà di evacuare dura per un periodo prolungato, si parla di forma cronica.

Ma cosa si intende di preciso quando si parla di intestino pigro?

L’intestino pigro è un fastidio molto comune che si manifesta con difficoltà ad andare in bagno, stipsi e costipazione. Le persone che soffrono di intestino pigro lamentano un’evacuazione dolorosa, caratterizzata da feci dure e secche.

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La sensazione più diffusa è di pienezza intestinale ma ci sono diversi sintomi che possono comparire a causa dell’intestino pigro:

  • gonfiore addominale
  • pancia gonfia
  • flatulenza
  • nausea
  • sensazione di dover evacuare

Ma quali sono le cause più comuni dell’intestino pigro? 

Vediamole.

Intestino pigro: cause

Molte delle patologie a carico del tratto gastrointestinale, come i diverticoli, la colite ulcerosa o il morbo di Crohn, sono riconoscibili da alterazioni specifiche. L’intestino pigro, al contrario, non presenta infiammazione intestinale e le cause non sono ancora note.

In genere, si manifesta in seguito a:

  • scarsa idratazione
  • stress
  • stanchezza
  • scarso apporto di fibre
  • assunzione di alcuni tipi di farmaci
  • patologie specifiche
  • alterazione della flora batterica intestinale
  • ciclo mestruale o gravidanza 
  • stile di vita sedentario

La disidratazione e la mancanza di fibre nella dieta possono provocare un rallentamento del transito intestinale, riducendo la frequenza delle evacuazioni. Bere poco, infatti, rende le feci secche e dure e peggiora la stitichezza.

Le variazioni ormonali, così come la sedentarietà, rallentano le contrazioni intestinali (la peristalsi intestinale) esponendo il corpo al rischio di stipsi.

Tra le cause dell’intestino pigro va considerata anche la disbiosi intestinale, un alterato equilibrio tra i batteri buoni e i batteri patogeni che formano il microbiota intestinale.

Intestino pigro: cibi da evitare e alimenti da integrare

La dieta ha un ruolo determinante per trattare i disturbi dovuti all’intestino pigro.

Alcuni alimenti, infatti, possono riattivare la normale attività intestinale, favorendo l’evacuazione e ripristinando i ritmi fisiologici.

Tramite un’alimentazione bilanciata è possibile incrementare la quantità di fibre e aumentare l’apporto di acqua affinché le feci non risultino dure e rallentino il transito intestinale.

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In caso di stitichezza, esistono alimenti che possono favorire la peristalsi intestinale.

Tra i cibi più efficaci abbiamo diversi tipi di verdure come spinaci, zucchine, carciofi e cavolfiori. Per facilitare l’evacuazione, inoltre, è utile mangiare una maggiore quantità di  legumi, yogurt, frutta essiccata (in particolare le prugne disidratate), kiwi e frutta a guscio.

Esistono anche alimenti che sarebbe bene bandire dalla dieta in caso di intestino pigro, poiché impediscono la normale contrazione del colon e, di conseguenza, peggiorano la stitichezza. 

Tra gli alimenti astringenti abbiamo:

  • cioccolato
  • riso
  • banane (poco mature)
  • carote
  • limoni  
  • vino rosso e tè

Questi cibi hanno proprietà astringenti e vengono addirittura consigliati negli episodi di diarrea.

I rimedi per l’intestino pigro

Come combattere l’intestino pigro?

Per regolarizzare l’intestino basta intervenire sulle proprie abitudini quotidiane, seguendo qualche regola fondamentale:

  • aumentare l’apporto di fibre
  • bere almeno due litri di acqua al giorno
  • ridurre l’introduzione di alimenti astringenti
  • fare attività fisica
  • assumere integratori a base di probiotici

Grazie ad uno stile di vita più corretto è possibile regolarizzare la flora batterica intestinale senza ricorrere a farmaci o lassativi.

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