Virus intestinale: i virus che possono causare la diarrea

da | Set 5, 2022

Come riconoscere il virus intestinale

Diarrea acquosa e frequente, crampi e dolori addominali, sensazione di nausea e episodi di vomito sono i sintomi che caratterizzano l’influenza intestinale.

Sebbene venga anche chiamato virus intestinale o influenza intestinale, il termine medico più corretto per indicare il processo infiammatorio che colpisce stomaco e intestino è gastroenterite virale, che può essere dovuto a diversi tipi di virus.

Il contagio del virus intestinale è molto rapido e coinvolge persone di tutte le età, tuttavia i soggetti più esposti al rischio sono i bambini. 

Ma come si trasmette il virus intestinale?

Le cause possono essere diverse, dal contatto diretto con un individuo infetto allo scambio di oggetti contaminati, come asciugamani e stoviglie. I virus intestinali rimangono anche sulle superfici ma, tra i veicoli di trasmissione più comuni, ci sono il cibo e le bevande, dove tendono ad annidarsi i virus.

Rivolgendosi ad un medico è possibile determinare se la causa della diarrea sia un virus o un’infiammazione intestinale.

Quali sono i virus intestinali più comuni?

Esistono diversi virus intestinali, ma vediamo insieme quali sono i più comuni. 

1. Adenovirus enterico

L’Adenovirus è uno dei ceppi che colpisce neonati e bambini fino ai due anni di età. È diffuso in tutto il mondo e può comparire in qualsiasi stagione, sebbene aumenti in estate. 

Si contrae per via oro-fecale, quindi toccando il cibo con le mani sporche, mangiando alimenti infetti o usufruendo di superfici in condivisione.

2. Astrovirus

I bambini fino ai dieci anni di età sono i soggetti più interessati da Astrovirus, un virus che circola in modo particolare durante le stagioni fredde.

La scarsa attenzione alle norme igieniche primarie, come lavarsi le mani prima dei pasti o dopo essere stati in bagno, è il motivo principale di trasmissione.

3. Calicivirus

La famiglia dei Calicivirus è tra le cause più comuni della gastroenterite virale. Questi virus, di cui fa parte anche l’Adenovirus, oltre ai sintomi classici del virus intestinale possono provocare anche sensazione di stanchezza, mal di testa e dolore ai muscoli.

4. Norovirus

Molto comune nei lattanti, il Norovirus si presenta tra i sei ai diciotto mesi di età. Tuttavia il contagio può interessare qualsiasi fascia di popolazione, e la trasmissione avviene prevalentemente negli spazi chiusi, in cui si concentra un gran numero di persone.

La circolazione del virus è legata in particolare al consumo di cibi e bevande infette ed è concentrata nei mesi invernali

Come accade per il Covid, i contatti stretti all’interno di scuole, nelle case di riposo e negli ospedali sono tra le cause che favoriscono la diffusione dei Norovirus.

5. Norwalk virus

A differenza degli altri virus intestinali, il Norwalk Virus colpisce una fascia di popolazione più adulta.

La sua diffusione può provocare epidemie e, in genere, viene riscontrato in luoghi affollati. I maggiori responsabili sono l’acqua contaminata e i cibi infetti, per cui è necessario sempre prestare molta attenzione al consumo di alimenti crudi e acqua del rubinetto quando si è fuori casa. Si risolve velocemente e ha una durata inferiore rispetto ai Rotavirus.

6. Rotavirus

Tra le cause principali della comparsa di diarrea acquosa e vomito, i Rotavirus possono provocare anche febbre e crampi all’addome. Sebbene i soggetti più colpiti siano i bambini entro i quindici mesi, questo ceppo è molto diffuso anche nella popolazione adulta, con sintomi di minore entità.  

Il periodo di maggior diffusione è l’inverno e la trasmissione avviene per via oro-fecale, per contatto o per via respiratoria. 

Una conseguenza molto comune dei Rotavirus è la diarrea del viaggiatore.

Quali sono i rimedi per il virus intestinale?

La reazione più immediata in caso di diarrea, nausea o vomito è quella di rivolgersi al medico per avere una terapia adatta. In realtà, la gastroenterite virale non ha una cura specifica e non può essere affrontata con gli antibiotici, che non hanno nessuna efficacia contro i virus.

Per la guarigione è necessario attendere almeno una settimana, facendo attenzione a reintegrare i liquidi per non andare incontro a disidratazione. Durante i primi giorni sarebbe meglio evitare alimenti solidi o pesanti per non aggravare i sintomi intestinali.  

Il rimedio più indicato in caso di virus intestinale è costituito dai probiotici, che favoriscono l’equilibrio della flora batterica intestinale.

Nelle prime fasi si può aumentare il dosaggio degli integratori a base di probiotici, per poi tornare ad un’assunzione giornaliera regolare.

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