Le recenti scoperte sull’influenza del microbiota intestinale su moltissime delle funzioni dell’organismo ha acceso l’interesse scientifico sul possibile ruolo della disbiosi intestinale nell’alopecia, in particolare nella patogenesi dell’alopecia androgenetica e dell’alopecia areata.
È infatti noto da tempo che l’intestino ospita una parte significativa del nostro sistema immunitario e che la composizione del microbiota può influenzare l’immunità non solo a livello intestinale, ma anche in altre parti del corpo, inclusi pelle e capelli.
Quando l’equilibrio del microbiota intestinale viene alterato, in una condizione nota come disbiosi (uno squilibrio nei microrganismi intestinali), le cellule del sistema immunitario possono funzionare in modo inefficace. Questo squilibrio può provocare infiammazioni e disturbi sia a livello intestinale che in altri siti, tra cui la pelle.
Diversi studi recenti ipotizzano, tra l’altro, l’esistenza di un asse pelle-intestino, attraverso il quale la disbiosi intestinale potrebbe influenzare il microbiota cutaneo, contribuendo a problematiche come l’alopecia.
Contenuti dell’articolo:
Cos’è l’alopecia e da cosa dipende?
L’alopecia è una condizione caratterizzata da una perdita di capelli che può avere cause diverse, incluse alterazioni autoimmuni, fattori genetici e ambientali. In alcune forme, come l’alopecia areata, il sistema immunitario attacca erroneamente i follicoli piliferi sani, causando un indebolimento progressivo del capello fino alla sua caduta. In altre, come l’alopecia androgenetica, entrano in gioco fattori ormonali e genetici.
Solitamente, è normale perdere tra i 50 e i 100 capelli al giorno, poiché fa parte del ciclo naturale di crescita e ricambio del capello. Tuttavia, una caduta superiore a questa soglia, associata a diradamento o difficoltà nella ricrescita, può essere segno di alopecia.
Le cause esatte dell’alopecia non sono ancora completamente conosciute, ma la ricerca suggerisce una natura multifattoriale. Tra i fattori scatenanti troviamo:
- Genetica
- Stress cronico
- Dieta povera di nutrienti essenziali
- Alterazioni ormonali
- Presenza di forfora o dermatite seborroica
- Assunzione di alcuni farmaci
- Patologie autoimmuni o depressione
Individuare le cause specifiche è dunque fondamentale per affrontare efficacemente la condizione.

Alopecia e microbiota intestinale
Come già accennato, la disbiosi del microbiota intestinale è una condizione di squilibrio dei microrganismi intestinali. Questa può portare a problemi come aumento della permeabilità intestinale, infiammazione cronica e malassorbimento dei nutrienti. Tutti questi fattori, come vedremo, possono avere un ruolo nel favorire la genesi dell’alopecia.
L’aumento della permeabilità intestinale, noto anche come “leaky gut,” si verifica quando il rivestimento intestinale perde la sua capacità di agire da barriera selettiva. Questo permette a tossine, antigeni alimentari e patogeni di entrare nel flusso sanguigno, innescando una risposta infiammatoria sistemica. Sebbene siano necessarie ulteriori ricerche, si ipotizza che questa condizione possa contribuire alla caduta dei capelli in alcune persone predisposte.
L’infiammazione cronica intestinale può causare un aumento delle citochine pro-infiammatorie, molecole che regolano la risposta immunitaria. Queste citochine possono alterare il ciclo di crescita dei capelli e, nei casi più gravi, provocare atrofia dei follicoli piliferi. Ad esempio, alcune persone con condizioni come il colon irritabile riferiscono spesso un aumento della perdita di capelli, probabilmente legato all’infiammazione sistemica, connessa con questo disturbo.
Il malassorbimento intestinale comporta infine una ridotta capacità di assimilare i nutrienti essenziali. Poiché il benessere dei capelli dipende strettamente dalla disponibilità di micronutrienti come biotina, zinco e ferro, una dieta povera o un malfunzionamento intestinale possono influenzare negativamente la struttura e l’aspetto della fibra capillare.

Salute intestinale e salute dei capelli: come intervenire
Chi soffre di alopecia spesso si sente a disagio e cerca soluzioni per contrastare la perdita dei capelli e favorire il benessere dei follicoli piliferi. Sebbene i trattamenti tradizionali, come farmaci e terapie topiche, possano dare risultati positivi in alcuni casi, non sono sempre adatti a tutti e talvolta possono risultare impegnativi per l’organismo, specialmente nelle forme di alopecia androgenetica.
Come già accennato, l’intestino gioca un ruolo cruciale nel mantenimento del benessere generale e nella regolazione delle risposte immunitarie. Infatti, quando il microbiota intestinale è in uno stato di eubiosi – cioè in equilibrio – è possibile notare una riduzione dell’infiammazione sistemica e degli effetti negativi sul sistema immunitario, incluso quello circostante i follicoli piliferi. Mantenere in salute il proprio intestino potrebbe dunque aiutare a creare un ambiente più favorevole per la salute dei capelli.
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