SIBO (Sindrome da contaminazione batterica del tenue): definizione, cause, trattamenti e dieta

da | Dic 19, 2023

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Cos’è la SIBO?

Con il termine SIBO si indica una sovracrescita batterica nella prima parte dell’intestino tenue. Acronimo di Small intestinal bacterial overgrowth, la SIBO è una condizione fisio-patologica che influisce pesantemente sui processi digestivi e sull’assorbimento dei principi nutritivi.

Per capirne la genesi, partiamo dalle basi.

Come sai, l’intestino e tutto l’apparato digerente svolgono una parte importante nel buon funzionamento del nostro organismo; a questo apparato, infatti, spettano tutte le funzioni di scomposizione, trasformazione e assimilazione dei nutrienti.

E’ proprio qui che, in un delicato e perfetto equilibrio tra parti, una popolazione formata da centinaia di specie batteriche e lieviti, garantisce il corretto assorbimento delle sostanze. Questi microrganismi prendono il nome di flora batterica o microbiota.

Ognuno di noi possiede un suo unico e specifico microbiota già dalla nascita. Le caratteristiche genetiche soggettive vengono poi influenzate durante la crescita da fattori esterni, primo fra tutti il tipo di allattamento.

SIBO (Sindrome da contaminazione batterica del tenue): definizione, cause, trattamenti e dieta

La presenza della flora batterica nei due diversi tratti dell’intestino (tenue e colon) è molto differente per qualità e quantità: nel tratto del tenue la popolazione batterica, in condizioni normali, è di molto inferiore rispetto a quella del colon perché il transito in questo caso è veloce e non consente proliferazioni.

In alcuni casi però – quando il transito intestinale viene rallentato per cause anatomiche o funzionali – si può verificare un’eccessiva crescita di batteri a livello dell’intestino tenue, con accumulo di batteri e tossine. In particolare, la SIBO è caratterizzata dalla proliferazione di batteri patogeni come l’Escherichia Coli e lo Streptococcus.

Per diagnosticare il problema è necessario tempo: bisogna analizzare i sintomi ed escludere la possibilità di disturbi simili.

Il trattamento più comune per la SIBO è a base di antibiotici, utili a ridurre la carica batterica nell’intestino tenue. Tuttavia, risulta essenziale accompagnare questa terapia con validi integratori probiotici per favorire il ristabilirsi di un corretto equilibrio della flora batterica intestinale.

Quali sono i primi segnali di SIBO?

La SIBO, si manifesta spesso con diarrea, malnutrizione, gonfiore e perdita di peso. Si presenta più frequentemente in seguito ad interventi chirurgici, oppure in concomitanza di altre patologie che interessano l’intestino o gli organi vicini.

Come già accennato, i primi sintomi da attenzionare sono la perdita di appetito o lo scarso appetito, un senso di nausea, dolore e gonfiore addominale, la sensazione di pienezza dopo i pasti, malnutrizione, diarrea e perdita di peso involontaria

Diagnosticare la SIBO non è semplice perché i sintomi non si manifestano sempre tutti insieme e, spesso, sono facilmente confondibili con quelli di altre patologie. 

Una diagnosi certa viene dall’analisi diretta del contenuto digiunale, ossia della parte del tenue in cui avviene l’assorbimento completo delle sostanze. Tuttavia questa modalità diagnostica risulta troppo invasiva e ad alto rischio di contaminazione batterica. 

Diventa quindi necessaria una diagnosi differenziale che escluda, una ad una, le patologie che condividono gli stessi sintomi della SIBO (come sindrome dell’intestino irritabile, celiachia, intolleranza al lattosio). 

I breath test al glucosio e lattulosio, che rilevano nel respiro il livello dei gas provenienti dalla fermentazione di questi zuccheri, sono un valido aiuto per individuare il problema: alti livelli di gas, infatti, sono spia di una sovracrescita batterica. 

Quali sono le cause della proliferazione batterica dell’intestino tenue (SIBO)?

Le cause che portano alla SIBO vanno ricercate in tutte quelle condizioni, anatomiche o funzionali, che possono rallentare il transito nel tratto dell’intestino tenue.

Le cause di tipo anatomico possono essere legate alla presenza di diverticoli nell’intestino o a cambiamenti nell’anatomia di questo organo a seguito di interventi di chirurgia addominale, tra cui: 

  • bypass gastrico per l’obesità
  • gastrectomia per il trattamento di ulcere o del cancro
  • aderenze intestinali post operatorie

Le cause di tipo funzionale, invece, sono condizioni mediche che compromettono una buona motilità intestinale, quali:

  • morbo di Crohn
  • enterite da sovraesposizione alle radiazioni
  • sclerodermia
  • celiachia
  • ipotiroidismo
  • diabete
  • pancreatite

E’ stato inoltre osservato che molti pazienti già affetti da celiachia o intolleranza al lattosio (non trattati) o coloro che fanno uso prolungato di antibiotici e IPP (farmaci inibitori della pompa protonica), sviluppano un rischio maggiore di SIBO. 

SIBO (Sindrome da contaminazione batterica del tenue): definizione, cause, trattamenti e dieta

Quali sono le possibili complicazioni della SIBO

Nei casi in cui l’eccesso di proliferazione batterica non venga trattato si può incorrere in problemi crescenti come il malassorbimento e, di conseguenza, la carenza di vitamine e sali minerali essenziali. 

Le sostanze nutritive (grassi, carboidrati e proteine), infatti, non vengono assorbite perché i batteri in eccesso si nutrono dei sali biliari necessari alla loro scomposizione. Si può dire che la flora in eccesso compete per il cibo disponibile e ne consegue una digestione incompleta. 

Un assorbimento incompleto di grassi porta ad altre carenze importanti come quella delle vitamine A, D, E e K che di norma si legano ad essi, essendo vitamine liposolubili.  

Allo stesso modo, la flora intestinale in eccesso può scomporre la vitamina B-12, essenziale per il normale funzionamento del sistema nervoso e per la produzione di cellule del sangue e del DNA. 

Un deficit di B12 può portare debolezza, affaticamento, formicolio e intorpidimento delle mani e dei piedi e, nei casi più gravi, una confusione mentale con danno al sistema nervoso centrale, a volte irreversibile. 

Per quanto riguarda i sali minerali, invece, lo scarso assorbimento del calcio prolungato nel tempo porta a malattie delle ossa, come l’osteoporosi, e può causare patologie renali. 

Infine, diarrea e malnutrizione sono spesso la conseguenza di questi disequilibri e possono comportare perdita di peso.

È quindi evidente l’importanza di riconoscere questo disturbo tempestivamente ed intervenire per evitare complicazioni.

Come si può curare la SIBO?

Per curare la SIBO bisogna rintracciare le cause che hanno portato al disequilibrio del microbiota intestinale, per poi agire su più fronti: alimentazione, terapia e stile di vita.

È molto importante migliorare l’alimentazione limitando il più possibile alimenti come zuccheri, farine raffinate, miele, ortaggi ricchi in amido, frutta e latticini, perché favoriscono la fermentazione responsabile dell’eccessivo aumento dei batteri. 

Oltre a questi accorgimenti, distanziare maggiormente i pasti favorisce un migliore svuotamento dell’intestino e del sano movimento fisico ne migliora ulteriormente la motilità.

Inoltre, in caso di terapie a base di farmaci IPP, può essere utile valutare una possibile interruzione insieme al proprio Medico, al fine di verificarne l’effettiva necessità o valutare gli eventuali effetti indesiderati. 

Soltanto in alcuni casi si rende necessario un intervento chirurgico, ovvero in presenza di complicazioni della chirurgia (addominale) oppure di lesioni o difetti strutturali all’intestino tenue.

Ad ogni modo, comunque, è importante ricordare che il trattamento della SIBO richiede tempo perché non basta affidarsi ad un farmaco. Spesso, infatti, risulta utile accompagnare il trattamento farmacologico con accorgimenti che vadano a migliorare la qualità dell’alimentazione, della vita, del riposo.

Un aiuto di tipo naturale può venire anche dall’assunzione regolare di integratori a base di probiotici (batteri benefici), come il probiotico Vitalongum. 

I probiotici Vitalongum contengono infatti 3 ceppi di Bifidobacterium longum, prebiotici FOS, zinco e selenio, nonché ingredienti appositamente inseriti per favorire l’equilibrio della flora batterica intestinale, condizione alla base di una motilità intestinale ottimale e di un ambiente intestinale sano.

Insieme ad una dieta bilanciata e a uno stile di vita sano, dunque, Vitalongum potrà fornirti il giusto supporto, anche in caso di SIBO e relativa terapia. 

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